Evento — ARIA DI FESTA MACCHINE E SEGNI DELLA DEVOZIONE POPOLARE

Accademia Vesuviana - Centro Internazionale di Etnostoria - Fondazione Prof. A. Rigoli - Polo Museale di Ucria, presentano l'evento: "ARIA DI FESTA - MACCHINE E SEGNI DELLA DEVOZIONE POPOLARE", che si terrà il 19 Dicembre 2018 alle ore 17.30 presso Piazza Castello - Ucria (ME).

Aria di Festa

“Aria di Festa”, ad Ucria: oggi, domani, dopodomani, prologo dei giorni

festivi per il Santo Natale ed auspicio per i tempi del Nuovo Anno. Momenti

di attività festose e celebrative, solenni e gioiose, richiesti

dall’Amministrazione Comunale alla Fondazione “Centro Internazionale di

Etnostoria. Polo Museale”, nonché all’“Accademia Vesuviana di Tradizioni

Etnostoriche”, per potenziare l’interazione sociale, potenziando gli

aggreganti tempi delle feste comunitarie. Da qui la Mostra “Macchine e

Segni di devozione popolare”, che convoca ad Ucria le tante Macchine Ex-

voto per punteggiare il culto e le cerimonialità per i Santi Patroni: da

Sant’Ubaldo a Gubbio, a Sant’Efisio a Cagliari, da Santa Rosa a Viterbo, a

Santa Rosalia a Palermo: e chi ne ha ne metta.

Sono le “Macchine Votive”, peraltro, costrutti/segni per invocare pietas

al Santo Patrono, collocandolo al vertice di tali costrutti, sempre più vicino

all’orizzonte celeste, ma sempre attento ai bisogni di qua giù.

Sono le “Macchine Votive” espressione di costante ringraziamento per

una “grazia” ricevuta o della quale si è in attesa.

Sono le “Macchine Votive” elementi grammaticali che si concertano nel

fatto religioso nella sintassi della ritualità tradizionale/popolare. E con le

“Macchine Votive” i “Fercoli”, segmenti della comunicazione di “Fede”,

fra la gente, che li traduce in carri devozionali.

“Aria di Festa”, allora, ad Ucria, esemplificativa, anche, del contesto del

tempo festivo/sacro, se la “Festa” è un “microcosmo” in cui è dato ritrovare

la complessità: dai cortei, alle dimensioni ludiche; dalla gastronomia, alla

dolceria tradizionale, alle stesse sagre.

“Aria di Festa”, non senza il rimpianto per i tempi andati: quelli delle

“Fiere”, degli “Spettacoli popolari”, delle teorie processionali delle

Confraternite: e ad Ucria ce ne erano e ce ne sono state: …del Purgatorio,

del Santo Rosario, del Santissimo Sacramento, della SS. Immacolata, del

  1. Cristo della Pietà.

Nella Sala Consiliare di Ucria, dunque, da oggi segni plurimi della

“Fede”, e della “Cerimonialità”: chiaro invito a ritrovare, negli “oggetti” del

sacro, l’acme della soggettiva spiritualità.

Aurelio Rigoli

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